Protocollo operativo

emergeo

Premessa


Il gruppo di lavoro EMERGEO è stato costituito con decreto del Presidente dell'INGV (n. 135 del 18.06.2003) con il fine di effettuare il rilievo degli effetti geologici prodotti in superficie da eventi sismici di magnitudo prossima o superiore a 5.5 in Italia e nell'area mediterranea. Per le esperienze fatte nel corso di questi anni, EMERGEO ha esteso il rilievo anche alla fagliazione superficiale in ambiente vulcanico e agli effetti dei maremoti sulle aree costiere.

EMERGEO è un gruppo di lavoro trasversale alle Sezioni INGV e comprende ricercatori, tecnologi e CTER esperti di terremoti o in grado di contribuire all'intervento in emergenza con le proprie competenze professionali.

Al fine di raggiungere gli scopi predetti si propone il seguente protocollo operativo che consiste di due parti principali: (1) Organizzazione e attività propedeutiche all'emergenza e (2) Emergenza.

 

(1) Organizzazione e attività propedeutiche all'emergenza

Al fine di comporre al meglio un gruppo geologico che si mobiliti in situazioni di emergenza sismica tramite un'organizzazione interna preventivamente pianificata così da rendere efficiente, indipendente e immediato l'intervento, è stato creato un Comitato di coordinamento che include un coordinatore e i responsabili delle sezioni maggiormente coinvolte.

Al fine di garantire una maggiore e più efficace presenza e capacità d’intervento sul territorio nazionale con particolare riferimento agli aspetti operativi oltre che di rappresentare anche le sedi dove il personale afferente ad EMERGEO è ridotto, è stata prevista la nomina di un contatto di sede a Milano, Bologna, Pisa, Arezzo, L’Aquila, Napoli, Grottaminarda, Palermo e Catania.

Il gruppo di lavoro EMERGEO è stato inserito nell’Accordo quadro INGV-DPC (Allegato A) come gruppo d’intervento nella preparazione dell’emergenza sismica che svolge le proprie attività in autonomia scientifica e operativa. EMERGEO usufruisce di un fondo ad hoc centralizzato (Amministrazione Centrale) per effettuare le missioni sul terreno, le azioni di pianificazione e organizzazione necessarie (riunioni di coordinamento, aggiornamento, scambi dati ecc.) nonché l'acquisto del materiale di base necessario alle attività previste.

Il Comitato di coordinamento ha il compito di organizzare e coordinare le attività del gruppo sia in emergenza che non. Il Comitato si occupa di organizzare l’attività di formazione e stimolare il confronto scientifico nonché di acquisire, progettare e diffondere i vari materiali di supporto.

Il Comitato si occupa di portare a buon fine le azioni (acquisti, convenzioni, cooperazioni, aggiornamenti, riunioni ecc.) decise durante le riunioni, si occupa inoltre di rendere fruibili e aggiornate le pagine internet (http://emergeo.ingv.it/) e la mailing-list EMERGEO ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

I contatti di sede hanno una funzione principalmente di contatto tra EMERGEO e il personale della sede mentre in caso di emergenza assume una funzione prettamente operativa collaborando all’organizzazione delle attività del gruppo, predisponendo i contatti con altri gruppi INGV che operano in emergenza e facilitando i rapporti con le realtà locali.

In caso di emergenza il Comitato ha il compito di allertare i componenti del gruppo stesso e dare avvio alle prime fasi dell’emergenza provvedendo alla logistica per gli interventi sul campo (strumentazione, mobilità, alloggi, riferimenti presso enti pubblici, comunità locali ecc.) in collaborazione con il contatto di sede più prossimo all’area epicentrale. Allo stesso tempo il Comitato si preoccupa di tenere i rapporti con il Presidente, i Direttori di struttura e di sezione, l'Amministrazione Centrale, nonché di armonizzare le attività EMERGEO con quelle degli altri gruppi INGV che operano in situazione di emergenza.

Il Comitato è nominato dal Presidente su proposta del gruppo ogni 3 anni.

Annualmente il Comitato di coordinamento richiede la disponibilità, per le attività di emergenza, sia del personale INGV esperto nel rilevamento sul campo degli effetti geologici prodotti in superficie da terremoto e da dinamiche di deformazione vulcanica che di quello esperto in GIS.

Il gruppo EMERGEO si riunisce annualmente a livello nazionale per verificare le attività svolte e programmare quelle future; riunioni di gruppi ad hoc o di sezione saranno indette quando ritenuto necessario.

 

(2) Emergenza

In caso di evento sismico di rilevanza in territorio italiano o nell'area mediterranea, i componenti del Comitato di Coordinamento vengono allertati con SMS dalla sala sismica. Verificata la necessità di un intervento di EMERGEO, il Comitato allerta il personale disponibile ad attivarsi entro le 24-48ore.

Le attività previste in fase di emergenza sono così distinte:

(A) COORDINAMENTO SEDE CENTRALE che comprende l’organizzazione delle attività dei rilevatori sul campo, la preparazione di mappe di sintesi finali, i contatti con la Protezione Civile e le autorità locali per l’acquisizione di materiale e permessi di accesso, nonché la risoluzione di problemi logistici interni al gruppo. L’attività di coordinamento cura l’interfaccia con gli altri gruppi di emergenza INGV o esterni, che effettuano attività parallele.

Il Coordinamento  di Sede Centrale è preposto alla raccolta e alla diffusione dei dati raccolti (schede di rilevo, foto, video, rapporti) sulla pagina WEB EMERGEO attraverso un sistema WEB-GIS, seguendo le fasi di attività previste.

Se necessario, la struttura di coordinamento potrà essere dislocata in una sede diversa, vicina all'area interessata dal terremoto.

(B) RILEVAMENTO SUL TERRENO che consiste nella mappatura degli effetti cosismici sul campo da parte di gruppi di rilevatori e nella stesura di relazioni preliminari.

 

Le operazioni in emergenza possono essere schematizzate in  quattro fasi di attività:

 

FASE 1: Attivazione del Comitato di coordinamento (entro le prime 24 ore e fino all’avvio della fase2)

Si insedia con priorità massima, nella sede di Roma, o se ritenuto più opportuno, nella sede più vicina alla regione colpita, il coordinamento di sede centrale, che include almeno un componente del Comitato di coordinamento. Viene approntata una postazione computer dedicata che permetta contatti, scambio di informazioni, aggiornamento della Banca Dati GIS EMERGEO, aggiornamento pagine WEB, ecc. Nel caso in cui il coordinamento sia operativo in una sede INGV diversa da Roma, si individua una persona di riferimento EMERGEO presso la sede di Roma che abbia funzioni di collegamento.

Le attività svolte dal coordinamento di sede centrale sono finalizzate a:

  • acquisire le informazioni preliminari sull'evento e sulla zona colpita;

  • acquisire informazioni utili a ricostruire la storia sismica della zona colpita;

  • organizzare le squadre dei rilevatori e le turnazioni per l’intervento sul campo;

  • pianificare i trasferimenti e i mezzi di trasporto (auto INGV/noleggio, aereo, treno);

  • risolvere problemi logistico-amministrativi per la partenza;

  • reperire il materiale cartografico e digitale (carte topografiche, geologiche, foto aeree, ortofotocarte) dell'area;

  • attivare la Banca Dati GIS EMERGEO;

  • attivare una pagina WEB dedicata all’evento in cui confluiranno rapporti, foto, filmati e un WEB-GIS dedicato in cui sarà possibile visualizzare le informazioni geologiche derivate dal rilievo di campagna e dal questionario, sempre attivo sulla pagina WEB di EMERGEO “hai osservato effetti geologici legati al terremoto?”;

  • pianificare ed attivare eventuali rilevi integrativi alle attività sul campo (rilievo aerofotogrammetrico, sorvolo conoscitivo con l’elicottero);

 

FASE 2: Operatività in zona epicentrale coadiuvata da attività in sede (con avvio entro le prime 48 ore fino al termine dell’emergenza)

Il gruppo di coordinamento di sede centrale e il gruppo di rilevatori effettuano la preparazione al sopralluogo che viene avviato non oltre le prime 48 ore dall'evento.

In particolare, nelle prime 48 ore vengono effettuati:

  • stima approssimativa dell'area da investigare sulla base della localizzazione e magnitudo dell'evento e delle caratteristiche geologico-strutturali della regione epicentrale;

  • ripartizione preliminare in settori della zona epicentrale, da assegnare alle squadre  per il rilievo speditivo;

  • raccolta e organizzazione del materiale documentale e cartografico disponibile e degli strumenti necessari al rilevamento (carte, TABLET, GPS, macchina fotografica ecc.);

  • messa a punto dei mezzi di comunicazione più appropriati per i contatti con il gruppo di coordinamento in sede centrale;

  • attivazione di contatti con gli altri gruppi di emergenza INGV (ad es. Rete Mobile, Quest) per il trasferimento di informazioni di interesse inclusi gli operatori di istituzioni locali;

  • individuazione di un responsabile della Banca dati GIS dell’evento, di un responsabile delle squadre di rilevamento in campagna e di un responsabile delle segnalazioni ricevute tramite il questionario http://www.haisentitoilterremoto.it/emergeo.html .

 

Il gruppo di coordinamento di sede centrale supporta continuamente gli operatori in area epicentrale e si occupa di:

  • raccogliere i dati acquisiti dalle diverse squadre e aggiornare la Banca Dati GIS EMERGEO;

  • aggiornare la pagina web dedicata all’evento con rapporti, foto, filmati e il WEB-GIS con  le informazioni geologiche derivate dal rilievo di campagna e dal questionario sempre attivo sulla pagina WEB;

  • assicurare l’interscambio di informazioni tra i rilevatori;

  • assicurare il contatto diretto con gli altri gruppi di emergenza INGV (ad es. Rete Mobile) e con colleghi di altri Enti impegnati in rilevamenti di effetti cosismici sul terreno;

  • curare i contatti con le autorità locali per permessi di accesso e collaborazioni.

  • Analizzare le segnalazioni ricevute tramite il questionario http://www.haisentitoilterremoto.it/emergeo.html e dare indicazioni su quelle da verificare ai rilevatori.

 

Il gruppo di rilevatori si occupa di:

  • effettuare sopralluoghi accurati sul campo per l'acquisizione dati sulle deformazioni cosismiche in superficie (fagliazione e macrodeformazione superficiale, effetti permanenti sulla morfologia del terreno, fenomeni di liquefazione, frane, potenziali fenomeni di instabilità);

  • raccogliere le informazioni e le misure acquisite, inserendole sia nella scheda cartacea EMERGEO prestampata, sia nel formato digitale previsto ad hoc (Appendice Dati Digitali);

  • preparare le relazioni preliminari sulle osservazioni e sui dati raccolti relativo al settore assegnato;

  • inviare i dati raccolti al gruppo di coordinamento centrale.

 

Il Comitato di coordinamento è l'interfaccia di comunicazione con il Presidente INGV, con gli altri gruppi di emergenza INGV e con DPC, e con analoghe unità di crisi attivate dalla DPC e si occupa di:

  • curare i contatti con la sala sismica e con le sezioni INGV coinvolte nell'emergenza assicurando lo scambio di informazioni con EMERGEO;

  • aggiornare il gruppo di coordinamento di sede centrale sull'evoluzione della sequenza sismica e fornire dati sismologici in tempo reale. 

  • preparare rapporti di attività e/o  comunicati per il Presidente, DPC e/o analoghe unità di crisi attivate dalla DPC.

 

FASE 3: Diffusione Dati raccolti durante la fase di Emergenza

In sede centrale vengono raccolte le relazioni preliminari sulle osservazioni e sui dati di campagna dei diversi gruppi di rilevatori per la preparazione di un rapporto ufficiale che sintetizzi i primi risultati dei rilevamenti speditivi di EMERGEO. Tale rapporto preliminare sarà a disposizione di tutto l'INGV e verrà trasmesso al DPC. Esso comprenderà anche i dati tematici e cartografici più significativi. La relazione sarà resa pubblica via internet o, su richiesta, in formato cartaceo.

 

FASE 4: Diffusione Dati Post-Emergenza

Per quanto riguarda le modalità ed i tempi di diffusione dei dati EMERGEO verso la comunità scientifica si prevede la preparazione di un rapporto finale redatto da tutti i partecipanti all'intervento entro 12 mesi dalla fine dell'emergenza. Indicativamente la tipologia di pubblicazione potrà essere: a) Quaderni di Geofisica in forma estesa, con tutti i dati raccolti; b) contributo tipo report su rivista internazionale; c) pubblicazione su rivista internazionale.

Prima della pubblicazione del rapporto e del lavoro su rivista internazionale, i dati originali non potranno essere utilizzati per lavori individuali. Nel caso della mancata pubblicazione in qualche forma dei dati, verrà previsto un tempo limite di proprietà comune del dato (dodici mesi, comunque deciso di comune accordo dai partecipanti all'emergenza) che dipenderà dal tipo e dall’entità dell’ intervento. Oltre questo tempo, tutti i dati raccolti in emergenza potranno essere utilizzati per pubblicazioni scientifiche individuali. La paternità del dato originale (EMERGEO Working group) va comunque sempre citata.

 

 

Appendice Dati Digitali

la Banca Dati GIS è creata con il software ESRI, ArcGis;

I formati dei dati cartografici sono:

  • Formato raster: tiff  georiferito; jpg georiferito; ecw

  • Formato vettoriale: shape file;   ASCII file (.csv)

  • Alfanumerici (dati tabellari): xls; dbf;

  • Metadati: XML

Il sistema di riferimento geografico scelto è: Lat., Long., WGS84 (EPSG4326).

Il lavoro di rilevamento in campo si avvale di un applicazione Google Maps per cellulari e il formato dati di riferimento per la rappresentazione geografica dei dati raccolti è: kml.

Per la diffusione dei dati attraverso il WEB-GIS ci si avvale della piattaforma ESRI ArcGIS online (http://www.arcgis.com/).

I dati devono comunque essere sempre inseriti nel Database nei formati sopra indicati. Qualsiasi altro metodo di raccolta del dato, cioè qualsiasi formato di file, dovrà prima essere convertito nell’opportuno formato sopra indicato. Es. una serie di punti di osservazione elencati in un file WORD con coordinate UTM metriche devono essere inserite in un file excel  o in un documento di testo formato ascii (text editor, notepad, pspad, etc., etc) secondo uno schema predefinito e salvato come (comma-separated values - .csv).